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4. Il whisky in Italia
Anche se può sembrare strano, la stragrande maggioranza dello Scotch venduto al mondo...

... è rappresentata dai Blended.

La percentuale di Single oscilla tra il 5 e il 10 per cento del totale delle vendite annue: una vera goccia nel mare!

L'Italia è sempre stato un mercato molto importante per i puri malti sia in termini di quantità che di qualità.

Ci sono moltissimi appassionati italiani che non si accontentano delle produzioni standard ma ricercano gli imbottigliamenti particolari.

Esistono infatti selezionatori/imbottigliatori indipendenti, che mettono in commercio piccole quantità di malti più o meno conosciuti (a volte addirittura sconosciuti!) ed imbottigliati a condizioni ben precise.

Innanzitutto quasi sempre si tratta di Single Cask Whiskies, ovvero che provengono da un'unica botte numerata, come generalmente numerate sono le bottiglie; la loro quantità dipende essenzialmente dal tipo di botte, dal tempo di invecchiamento e da quanto il prodotto è stato eventualmente diluito.

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Poiché si tratta di malti destinati ai veri puristi, normalmente il tenore alcolico non viene ridotto oppure, se è eccessivamente penalizzante per gli aromi, viene appena abbassato.

Per i veri intenditori non c'è niente di meglio di un Single Cask puro e non filtrato che regali, lentamente, tutti i profumi e gli aromi che contiene. Non filtrato, appunto, perché di filtrazione i puristi non ne vogliono neanche sentire parlare.

Questi tipi di produzioni hanno spesso etichette molto "tecniche": date esatte di distillazione e di imbottigliamento, tipi di legni usati, numero delle botti e, talvolta, brevi note di degustazione che in alcuni casi sono un’utile guida nella comprensione del prodotto. 

 
 
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